venerdì, luglio 22, 2011
Venerdì 22
Oggi è la giornata tipo.
Tipo buono.
Giornata piena e non di cacca, ma di divertimento.
La mattina ho preso un po' di tempo per me stesso, ho fatto un giro in macchina, ho letto, sonnecchiato (in realtà mi sono addormentato senza volerlo) meditato sul significato della vita... fino a svegliarmi.
Insomma, mi sono ricaricato.
Pomeriggio Grotte di Castellana.
Verso l'una e qualcosa mi chiama Eleonora descrivendomi lo scenario apocalittico, 6 persone... una macchina.
Partenza alle 15.
Decide di mettere la sua macchina a disposizione e ci spostiamo verso Monopoli.
La giornata prevede questo: Due ImproAttori (Alessandro e Tiziano) nelle Grotte di Castellana a fare una lezione di improvvisazione ad una trentina di ragazzi finalisti del concorso "Io Scrivo".
Il problema è che è passato inosservato il concetto "nelle". Infatti tutti pensavamo che la lezione si sarebbe tenuta in una sala e poi dopo sarebbe arrivato il momento della visita alle grotte.
Invece la lezione era DENTRO le grotte.
Ingresso gratuito, perchè facevamo parte dello STAFF, fotocamera in mano anche se era vietato fare foto (non per noi, baby, non per noi).
Il tutto si è trasformato in 4 pit-stop con Improvvisazione dei professionisti, la storia infinita, il quadro con pittrice e poi il quadro con pittore, la macchina (per trasformare le banane in pony) e l'improvvisazione finale dei professionisti.
Due ore e mezza di fresca atmosfera sotterranea col 93% di umidità che, per quanto bella, verso la fine mi era entrata nelle ossa (io, con i pantaloncini e con una magliettina contro le giacche a vento e i giubbotti delle guide) con gocce di carbonato e acqua acida che mi cadeva sulla testa e sulla mia bellissima magliettina dell'uomo ragno versione dark.
Inutile dire che, nell'uscire a riveder il sole e la calda atmosfera esterna è stato quasi commovente.
A sera torniamo a casetta per le 21.30, il tempo di togliermi i pantaloncini e la maglietta, mettere i pantaloni e la camicia, prendere la macchina e correre alla Masseria Miele a vedere lo spettacolo sempre dei due improattori su citati.
A parte una tizia cicciona molesta che cantava a squarcia gola squarciando le balle dei presenti, il momento sicuramente da ricordare è un "she´s a maniac" con bottiglietta d'acqua annessa e una improvvisazione in stile tinto brass.
Tipo buono.
Giornata piena e non di cacca, ma di divertimento.
La mattina ho preso un po' di tempo per me stesso, ho fatto un giro in macchina, ho letto, sonnecchiato (in realtà mi sono addormentato senza volerlo) meditato sul significato della vita... fino a svegliarmi.
Insomma, mi sono ricaricato.
Pomeriggio Grotte di Castellana.
Verso l'una e qualcosa mi chiama Eleonora descrivendomi lo scenario apocalittico, 6 persone... una macchina.
Partenza alle 15.
Decide di mettere la sua macchina a disposizione e ci spostiamo verso Monopoli.
La giornata prevede questo: Due ImproAttori (Alessandro e Tiziano) nelle Grotte di Castellana a fare una lezione di improvvisazione ad una trentina di ragazzi finalisti del concorso "Io Scrivo".
Il problema è che è passato inosservato il concetto "nelle". Infatti tutti pensavamo che la lezione si sarebbe tenuta in una sala e poi dopo sarebbe arrivato il momento della visita alle grotte.
Invece la lezione era DENTRO le grotte.
Ingresso gratuito, perchè facevamo parte dello STAFF, fotocamera in mano anche se era vietato fare foto (non per noi, baby, non per noi).
Il tutto si è trasformato in 4 pit-stop con Improvvisazione dei professionisti, la storia infinita, il quadro con pittrice e poi il quadro con pittore, la macchina (per trasformare le banane in pony) e l'improvvisazione finale dei professionisti.
Due ore e mezza di fresca atmosfera sotterranea col 93% di umidità che, per quanto bella, verso la fine mi era entrata nelle ossa (io, con i pantaloncini e con una magliettina contro le giacche a vento e i giubbotti delle guide) con gocce di carbonato e acqua acida che mi cadeva sulla testa e sulla mia bellissima magliettina dell'uomo ragno versione dark.
Inutile dire che, nell'uscire a riveder il sole e la calda atmosfera esterna è stato quasi commovente.
A sera torniamo a casetta per le 21.30, il tempo di togliermi i pantaloncini e la maglietta, mettere i pantaloni e la camicia, prendere la macchina e correre alla Masseria Miele a vedere lo spettacolo sempre dei due improattori su citati.
A parte una tizia cicciona molesta che cantava a squarcia gola squarciando le balle dei presenti, il momento sicuramente da ricordare è un "she´s a maniac" con bottiglietta d'acqua annessa e una improvvisazione in stile tinto brass.
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