Il Vangelo secondo Biff (Amico d'infanzia di Gesù)
Cercando un brano da tenere a portata di mano (sono sicuro che del libro verrà estratto un brano che poi... boh, ci servirà...) mi sono soffermato sul prologo.
E' un pezzo descrittivo in cui è presente qualche parte mimica, è canzonatorio e molto easy.
In mancanza d'altro di ugual o superiore potenza minchioneggiatoria mantengo questo.
Ma di che prologo si parla?
Di seguito la prima metà, quella che più mi piace e diverte.
L'angelo stava vuotando e pulendo i suoi armadi quando giunse la chiamata. Aureole e raggi di luna erano divisi in mucchi a seconda della luminosità, le sacche con l'ira e i foderi dei lampi erano appesi a ganci in attesa di essere spolverati. Da un otre in un angolo era fuoriuscita un po' di gloria, che provvide ad asciugare con un tampone. Ogni volta che muoveva lo straccio, dall'armadio si levava un coro smorzato, come se avesse messo il coperchio su un vaso di sottaceti colmo di Alleluia.
"Raziel, in nome del cielo, cosa stai facendo?".
L'arcangelo Stephan era in piedi sopra di lui e brandiva una pergamena quasi stesse rimproverando un cucciolo con una rivista arrotolata.
"Ordini?" chiese l'angelo.
"Terra".
"Ci sono appena stato".
"Due millenni fa".
"Sul serio?" Raziel diede un'occhiata all'orologio e picchiettò il cristallo con un dito. "Ne sei sicuro?".
"Tu che ne pensi?" Gli porse la pergamena affinché potesse vedere il sigillo del Roveto Ardente.
"Quando devo partire? Qui ho quasi finito".
"Subito. Prendi il dono delle lingue e qualche miracolo minore. Niente armi, non si tratta di una faccenda di collera. Sarai sotto copertura. Resterai nell'ombra ma avrai un ruolo importante. Troverai tutto nei tuoi ordini". Gli consegnò la pergamena.
"Perché proprio io?"
"E' stata la mia stessa domanda"
"Ebbene?"
"Mi è stato ricordato il motivo della cacciata degli angeli"
"Wow! Dunque è una cosa tanto grave?"
Stephan diede un colpo di tosse: un chiaro gesto d'ostentazione, dal momento che gli angeli non respirano.
"Forse non dovrei saperlo, ma gira voce che si tratti di un nuovo libro".
"Stai cherzando? Un seguito? Apocalisse 2, proprio quando pensavi che peccare fosse lecito?".
"E' un vangelo".
"Un vangelo dopo tutto questo tempo? E chi è l'autore?".
"Levi detto Biff".
Raziel lasciò cadere lo straccio e si raddrizzò.
"Dev'esserci un errore".
"Viene direttamente dal Figlio".
"C'è un motivo se Biff non è mai stato menzionato negli altri libri, lo sai? E' un totale...".
"Non dirlo".
"Ma è una testa di cazzo".
"Usi un linguaggio del genere e poi ti chiedi perché vieni assegnato a missioni come questa...".
"Ma perché adesso? Finora sono bastati i quattro Vangeli. E perché lui?".
"Perché secondo la cronologia terrestre cade una specie di anniversario della nascita del Figlio, e Lui crede sia giunto il momento di raccontare tutta la storia".
Raziel chinò la testa.
"Sarà meglio che vada a preparare i bagagli".
"Il dono delle lingue" gli rammentò Stephan.
"Ma certo, così posso farmi insultare in mille idiomi diversi".
"Vai a ricevere la buona novella, Raziel. E portami del cioccolato".
"Cioccolato?".
"E' uno snack degli abitanti della Terra. Ti piacerà. L'ha inventato Satana".
"Il cibo del diavolo?".
"Non puoi vivere di solo latticello, amico mio".















1 commenti:
Buahahahah! È anche un modo per dirmi grazie?
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