domenica, agosto 14, 2011
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“La più crudele eredità della morte è che spesso lascia gli altri prigionieri della vita„
Cosa potrei dire per raccontare chi o cosa era per me Dana, la mia cagnolina?
Tutto ciò che potrei scrivere risulterebbe patetico agli occhi di chi non ama gli animali o che semplicemente non si è mai trovato in una situazione simile.
Condividere 13 anni insieme, da quando ne avevo 12 ad ora che sto per varcare i 26, è stata un'esperienza straordinaria.
Crescere insieme, stare lunghe ore a dormire insieme, buttati sul letto in inverno o sul pavimento d'estate...
In molti modi potrei raccontare il carattere di Dana, ma sicuramente quello che spiccherebbe tra la massa è sicuramente uno: Giocherellona!
Giocherellona, affettuosa, elargiva grandi feste a chiunque varcasse la soglia (anche ai ladri ne sono certo) ma a volte aveva il classico comportamento canino, nell'odiare il postino o l'addetto ENEL.
Mi mancano i suoi guaiti mentre eravamo a tavola, mi manca il dover tagliare la carne per darne un pezzo a lei, mi manca il rumore dei suoi passi per casa, mi manca il suo grattare sulla porta quando voleva entrare in una stanza o quando voleva uscire in giardino, mi manca il suo pelo nero, da accarezzare per interminabili periodi, mi manca il suo calore da stringere a me nell'inverno più cupo, mi manca il suo sapermi stare accanto e confortarmi senza fare nulla, mi mancano i suoi sguardi, i tentativi sempre falliti di leccarmi la faccia, mi manca il suo svegliarmi la notte per essere coperta, mi manca il suo fare la voce grossa col gatto ma poi aver paura di uscire in giardino, mi mancano le sue espressioni di felicità, il suo eterno scodinzolare, le sue orecchie a punta sempre sparate verso il cielo, mi manca un pezzo della mia vita che mi ha accompagnato per più di metà della stessa.
Scrivo queste righe da non so più quanto tempo.
Sono giorni che ci scrivo, cancello, rileggo e salvo...
Di sicuro non potrei mai arrivare alla fine.
Perché fine non c'è, troppo ci sarebbe da scrivere e chiudere questa pagina sarebbe come chiudere quel capitolo già chiuso di per se, quindi la lascio aperta, con la possibilità di aggiungerci altro quando ci riuscirò.
La mancanza cresce e continua a farsi sentire.
Quasi un mese...
Strano definire la sensazione di solitudine che ti porta la perdita di un amico a quattro zampe.
Lacerante sarebbe l'aggettivo giusto.
Ma inutile sprecare parole su di me, sul mio stato d'animo, su come mi sento e come mi sentirò.
Questa pagina, nascosta ai più (credo), è dedicata a lei, quel piccolo essere che mi è stato affianco, mi ha cullato, divertito, esasperato, tirato su nei momenti peggiori (davvero tanti, vi assicuro), riscaldato d'inverno, coperto d'affetto e visto crescere.
Questa pagina è sua e con essa un pezzo di cuore, andato via per sempre, che non tornerà mai più, ma le cui ceneri resteranno per sempre in fondo alla mia anima.
C'eri, ci sei e ci sarai, questa è la sola verità.
Addio, ciao, arrivederci, a presto, Dana.
“ Un giorno, i ricordi se ne andranno...
la sua voce... ciò che ha fatto...
Potrei scordarmi tutto quanto...
Ma se anche fosse...
non potrò mai dimenticare il mio amore per lei „
Emiya Shirou - Fate Stay Night











2 commenti:
Disse al casino grammaticale della frase.
Liscenza poetica, bro!
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