Pimpulu Pampulu Parimpampum!

Pimpulu Pampulu Parimpampum!

sabato, settembre 10, 2011

Bad Romance

Sono a Leverano.
Qui suona una cover band dei Doors.
Gli ho ascoltati per un'ora e poi mi sono alienato.

"Solo musica e niente interazioni rendono Kei sociopatico alienato"

Da buon pazzo furioso mi allontano dall'epicentro della musica, sblocco il fido cellulare (che punto a cambiare ma... shhh!!! Non diteglielo!) e scrivo.
Beh, questa sera nel momento di massima alienazione, mentre la musica diveniva ovattata e la luce più fioca, mi è tornato in mente un post che mi ero ripromesso di scrivere.
Un post nato su una panchina semi-arrugginita che una volta era verde, in una zona in penombra, con un faretto ambrato, indeciso se stare acceso o meno, in una località vicino a casa mia.
E' stato l'ultimo discorso importante fatto con questa persona, che stimo, che mi manca e che sta afferrando la felicità con entrambe le mani.

Di seduito il post.

Una persona una volta mi ha dato una lezione di vita.
Vita sentimentale, eh! Lì dove sono... uhm... bocciato con debito e ripetente per convinzione.

A quanto pare, per le ragazze, a livello sentimentale, ci sono varie storie d'ammooore, tralasciando i sottogeneri (chiodo scaccia chiodo, storia di decompressione, amici con benefici, ecc ecc) ci siamo concentrati su due macrogeneri: la storia da romanzo e la storia ordinaria.

In quella ordinaria vivi semplicemente la quotidianità...

("Ciao" - "Ciao" - "Ma lo sai che sei bella?" - "Già" - "Ehm... vuoi uscire co' me?" - "Mah... si" - "Ciò due macchine, una figa e l'altra minchia" - "Ooh" - "Ti uoi mettere co'mmè?" - "Mah, anche si")

... hai una vita sociale con la partner, vai in camporella regolarmente, esplori in mondo Eros in ogni suo anfratto, con ogni posizione possibile, immaginabile, o che potrebbe costarti la scomunica e sei quieto e felice finché qualcuno dei due non fa una stronzata.
Vai a prenderla da casa stando attento a non incappare nel padre o, altrimenti, sticazzi, fa nulla. In certi casi conosci anche i genitori, ma pensa te.
Hai un gruppo di amici con cui uscire, magari uscite a 4 o comunque multipli di due, poi la riaccompagni a casa e buonanotte e grazie per tutto il pesce.

Se, invece, capita di essere in una storia da romanzo... beh, è un bel casino.

("Oh, dolce fanciulla la cui giovinezza così rifulgente non può non ferirmi gli occhi poichè è come fissare il sole nell'alto del cielo, mentre allo Zenith guarda noi poveri mortali annaspare in questa valle di lacrime che ora mi risulta meno dolorosa al solo avervi vista" - "Ciao" - "La vostra bellezza farebbe arrossire l'aquila maestosa che sola la volta celeste con caparbia sicurezza di se, farebbe impallidire la rosa rossa (perchè quella bianca diventerebbe trasparente e impossibile sarebbe infin la comparazione) che leggiadra sul suo gambo spinato svetta dalla sporca terra che l'ha partorita, si prende gioco di Venere, dea che il bello renderebbe mediocre, e di ogni ninfa ed ogni musa presente nel divino disegno" - "Già" - "Le parol mie toccano almeno un po' l'alma tua?" - "Mah... si" - "Nulla ha da invidiare al virgulto Baobab, lo pisello mio" - "Oooh")

Hai oneri, doveri e cliché su cui andare a sbattere.
Una bella scocciatura, direi...
Ma andiamo con calma.
A tutti è capitato di vivere una storia che, anche se finita o ancora in corso, può essere definita LA storia.
Anche se poi si è scoperto che lei è una zoccola.
Anche se lui si è rivelato uno stronzo.
Anche se poi la storia si è consumata fino a spegnersi.
Anche se, di comune accordo, si arriva a prendere strade differenti.
Anche se due settimane dopo lei sta con un altro.
Anche se lui stava già con un'altra.
Ecc ecc

In ogni caso, quella storia è intrisa di cellulosa e inchiostro, colpi di scena, attimi eterni, litigi epici e sesso riappacificatorio stramegappagante.

E, come nei film horror, anche se è fnita... non è finita.
Perché le donne sono animali che hanno un bug nella comunicazione.
O forse colpa dei driver.

Si verificano diversi atteggiamenti che solo la Poiana Tristriata della Papuasia Orientale abbinata all'allineamento dei pianeti ma solo quando soffia il vento da nordovest sul salice piangente triste perché ha fatto la cacca e mancava la carta igienica potrebbe capire:

Quando lei va via intende dire "tienimi con te"
Quando lei, pur stando con un altro, bazzica i posti in cui sei habitué intende dire "chiedimi di parlare"
Quando si tromba un altro intende dire "chiedimi di lasciarlo"
Se ti chiama per... boh, parlare delle mezze stagioni, della politica interna del kikazzistan, dei mille utilizzi della besciamella in campo edilizio (anche se ha un altro cazzo duro dentro, anche se grida il nome di un altro uomo) vuole qualcosa.
Ma non dice cosa.
Mentre tu sei bravissimo e informatissimo sulle mezze stagioni, sulla besciamella come sottotetto e ti affascina davvero la politica del kikazzistan.
Ma tanto lei continua a fare la vaga e tu affronti la discussione come se fosse un esame da 30.

Quello che cerca è il ritorno di fiamma, la scena da telenovelas argentina che dura due o tre puntate.
Con musica in sottofondo e quasi un occhio di bue.

Quando è palese che la storia sia finita, lei s'aspetta una scenata di amore folle in puro moccia-style, in cui ti strappi i capelli, la camicia e chiedi di riprovarci e che t'impegnerai a farla felice e a non essere più... boh, te stesso.

Ecco perchè i suoi libri e quel film ripugnanti hanno così successo.
Le donne, infondo, sono quasi tutte bimbeminkia.
E anche quelle che non lo sono, nascondono un ciccione gay e innamorato dell'essere innamorato nel profondo di se stesse.

Come nella più famosa opera di Shakespeare, devi lottare con i genitori, con le casate e con tutte le ruote dell'essere, abbattere il drago, sfondare la porta blindata e puntellata dall'interno (questo vi dice niente?) e portare la principessa al di fuori del castello. In fiamme. Mentre sei con gli infradito.

Il tutto SENZA CHE LEI TE LO CHIEDA ESPLICITAMENTE.
Tu, personaggio inconsapevolmente protagonista di questo truce romanzo vampir-glitter-pirat-harmony-liala-fantasy, inebriato da questo ossigeno rosa cuoricioso, le faresti pure quelle minchiate.
Se qualcuno te lo chiedesse.

Ma nessuno lo fa.
Perchè tu, tutte quelle cose, devi capirle da solo.
Queste mentecatte sognano, e pretendono, queste cose senza comunicarlo, come se entrassero in un bar con sguardo fisso e catatonico e il barista dovesse tirare ad indovinare che minchia vogliono.

Quindi i genitori la daranno in sposa al figlio lascivo del feudatario, il drago continuerà a fare la guardia alla torre, il castello continuerà ad essere circondato dalle fiamme e Shrek continuerà a farsi i cazzi suoi.
Vivendo tranquillo.

E la bella storia d'amore, tormentata, magnetica, tenebrosa, glitterosa, infinita pur finita, finisce.
Nel cesso.


Si, lo so, è molto stereotipato il discorso, ma mi sono divertito un mondo a scriverlo.
Un domani, chissà, magari cambierò idea...
Ma per ora, ora più che mai, preferisco le cose dette a quelle non dette.
Le cose esplicite a quelle implicite.
Un po' perché sono duro di comprendonio, un po' perché... la vita è già complicata di suo, perché complicarcela ulteriormente?

Ed ora vado ad ascoltare People are Strange...

People are strange when you're a stranger

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