
In una notte come questa,
frastornandomi tra i se e i ma di una trama banale,
conobbi la verità.
Tacere.
In quella notte fredda,
la rabbia calda mi faceva tremare.
Macerie.
Come una capanna distrutta dal fuoco,
anche io mi sentivo pieno di fuliggine,
sporco di un nero dipintomi addosso.
Odio.
Circondato da pagine stracciate di un me passato,
guardavo con occhi liberi il mio mondo.
Nelle mie orecchie fischiavano discorsi distorti.
Le bugie più belle sono quelle che vuoi sentire.
Chi mente ha la coscienza sporca,
anch'essa di fuliggine, ma si è sporcata dipingendo.















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